Il 22 maggio il governo etiopico ha ufficialmente aperto la gara pubblica per l’assegnazione di concessioni nel mercato della telefonia del Paese, finora controllato in regime di monopolio dalla compagnia statale Ethio Telecom.

Il Ministero delle Finanze ha invitato i potenziali acquirenti a presentare una manifestazione d’interesse, riservandosi di selezionare un gruppo ristretto di investitori per la fase di sottomissione dell’offerta ufficiale. Il processo di privatizzazione prevede la vendita di una quota di minoranza fino al 40% del capitale azionario dell’ex monopolista Ethio Telecom, oltre all’assegnazione di due ulteriori licenze ad operatori privati per stimolare la concorrenza. Le compagnie straniere interessate includono Vodafone, Orange, MTN, Etisalat e Econet.

Il governo spera che il loro coinvolgimento possa portare denaro fresco nelle casse dello stato tramite la vendita delle licenze e contribuire a sviluppare l’infrastruttura digitale del Paese, il cui stadio di avanzamento sconta anni di bassi investimenti da parte dell’ex operatore statale. La liberalizzazione era stata d’altronde concordata con la Banca Mondiale in sede di negoziazione di una linea di finanziamento da 1,2 miliardi di dollari nell’autunno 2018.

La decisione non esclude la volontà di preservare il ruolo centrale di Ethio Telecom, il cui controllo ultimo rimarrà nelle mani dell’amministrazione. La compagnia potrà inizialmente beneficiare della dipendenza dei concorrenti dalla rete digitale esistente, mentre l’ingresso di un investitore di minoranza è concepita per facilitarne l’accesso ai mercati finanziari internazionali.

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