Political conflict in Eritrea and the diaspora

di Tricia Redeker Hepner

University of Pennsylvania Press, Philadelphia, 2009, pagg. 252

ISBN 9780812221510, € 12,41 (su Amazon, https://www.amazon.it/Soldiers-Martyrs-Traitors-Exiles-Political/dp/0812241711)

“Soldati, martiri, traditori ed esiliati” è un’esplorazione della lotta eritrea per l’indipendenza dall’Etiopia, combattuta tra il 1961 e il 1991, e del progetto di costruzione della Nazione del periodo post-indipendentista.

Il libro si concentra sul modo in cui la rivoluzione eritrea abbia unito rifugiati ed esiliati negli Stati Uniti e combattenti guerriglieri nazionalisti del Corno d’Africa in una comune, sebbene contestata, agenda politica.

Attraverso una combinazione di etnografia ed esposizione creativa, l’antropologa Tricia Redeker Hepner racconta l’esperienza degli eritrei nella loro patria e negli Stati Uniti, facendo chiarezza sulle vite degli uomini e delle donne che hanno partecipato al movimento di indipendenza.

Tracciando tanto la dimensione personale che istituzionale della trasformazione politica e della lotta, il libro dimostra come la natura transnazionale della rivoluzione eritrea abbia creato comunità della diaspora e lo Stato-Nazione, incrementando l’autoritarismo ma anche ispirando movimenti di resistenza per la democratizzazione e i diritti umani.

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