Un Bombardier DHC-8 della compagnia keniota Blue Bird, immatricolato 5Y-VVU, è andato distrutto in un rovinoso atterraggio in Somalia sull’aeroporto di Beledweyne il 14 luglio.

L’aereo, che operava un volo cargo per conto delle Nazioni Unite, era partito da Gibuti con un equipaggio di tre persone, tutte uscite illese dall’incidente.

Non è stata ancora ufficialmente diramata alcuna nota in merito all’incidente ma secondo fonti locali sarebbe avvenuto non appena l’aereo ha toccato la pista di Beledweyne, quando un asino avrebbe improvvisamente attraversato la pista mentre l’aereo si muoveva ancora a grande velocità.

Nell’intento di evitare la collisione con l’animale, l’equipaggio ha cercato di sterzare finendo tuttavia ai bordi della pista, colpendo sul fianco destro alcuni dossi di terriccio, che hanno provocato i collasso del carrello principale destro, l’impatto dell’ala con il terreno e l’esplosione del motore, che successivamente ha generato un ampio incendio.

Lo stesso aereo aveva subito danni in fase di decollo da Nairobi l’8 gennaio del 2019, quando una manovra errata aveva determinato un tailstrike e la necessità di importanti interventi di manutenzione.

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