Continua la sequela di misure cautelari contro esponenti dell’opposizione. Le ultime vittime eccellenti della procura federale sono state il fondatore dell’Ethiopian Democratic Party, Lidetu Ayalew, e il capo politico dell’Oromo Liberation Front, Dawud Ibbsa. Il primo è stato tratto in custodia per il suo presunto ruolo nelle violenze nella città di Debre Zeit, mentre il secondo è stato costretto agli arresti domiciliari ad Addis Abeba. La detenzione di Dawud Ibbsa è stata ricollegata da alcuni osservatori al tentativo di influenzare la traiettoria interna dell’OLF . Parallelamente alla notizia dell’arresto, si sono diffuse le voci di un’imminente scissione all’interno del movimento a seguito di una riunione organizzata dal vice-presidente Ararso Bikila nella capitale sotto scorta governativa.

La svolta securitaria del governo ha interrotto la luna di miele tra Abiy Ahmed e molte organizzazioni della società civile. La World-Wide Ethiopian Civic Association Network ha inviato una lettera al comitato promotore del premio Nobel per chiedere la revoca del riconoscimento. Lo stesso era stato fatto pochi giorni prima dall’International Oromo Lawyers Association. Molti manifestanti Oromo della diaspora sono scesi nelle strade di diverse città attraverso il globo per protestare contro le misure dell’esecutivo, certificando la fine dell’idillio tra il primo ministro e il mondo dell’attivismo Oromo.

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