Il quotidiano tedesco Bild ha riportato il 4 agosto la notizia della possibile prossima apertura da parte della Russia di 6 basi militari in altrettanti paesi africani. L’indiscrezione, attribuita ad un documento segreto del Ministero degli Esteri tedesco, specifica come questo progetto sia parte di una più ampia nuova strategia della Russia sul continente africano, atta ad incrementare significativamente la proiezione di Mosca sul continente, reputato oggi come una priorità.

La formula di cooperazione che la Russia intende offrire ai partner africani è basata, sempre secondo quanto indicato dall’articolo del Bild, su un mix di aiuti e partnership economica da un lato, e sull’incremento all’assistenza militare dall’altra.

I sei paesi dove Mosca intenderebbe aprire proprie basi militari sarebbero la Repubblica Centrafricana, l’Egitto, l’Eritrea, il Madagascar, il Mozambico e il Sudan. Forte rilevanza di interessi, quindi, proiettata principalmente sul Mar Rosso e l’Oceano Indiano, con una visione quindi proiettata anche al controllo dei flussi marittimi e, soprattutto di alcuni tra i più importanti chockepoints navali.

La stampa eritrea ha riportato la notizia della strategia russa per l’Africa il 6 agosto, di fatto confermando l’indiscrezione del Bild ed aggiungendo che tale proiezione sarà ubicata sul Mar Rosso, lasciando in tal modo intendere come la Russia sia probabilmente intenzionata a sviluppare una base navale lungo le coste del paese. La stampa eritrea, a completamento della notizia, ricorda come la cooperazione tra l’Eritrea e la Russia sia in realtà stata rinnovata già a partire dal 2015, quando venne definito un accordo di cooperazione, grazie al quale è stata perfezionato di recente l’acquisto degli elicotteri da trasporto Ansat e la costituzione di un nuovo centro logistico.

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