La compagnia mineraria australiana Danakali ha presentato il 27 luglio al ministero dell’energia eritreo il progetto per la realizzazione dell’impianto minerario per l’estrazione di potassio da realizzarsi a Colluli, nella depressione di Danakali.

Il progetto è stato approvato dalle autorità eritree e prevede adesso lo sviluppo di una joint venture tra la Danakali e l’Eritrean National Mining Corporation (Enamco), per la realizzazione entro i prossimi 36 mesi di un impianto atto con ogni probabilità a diventare tra i principali al mondo nell’estrazione di potassio e nella produzione di fertilizzanti.

Il 30 luglio, poi, il CEO di Danakali, Niels Wage, ha illustrato nel corso di un webinar il progetto per lo sviluppo dell’impianto di Colluli, aggiungendo che la compagnia intende assumere consulenti per la gestione dell’ambiente e dell’impatto sociale, rispondendo in tal modo indirettamente alle obiezioni sollevate da più parti nel corso degli ultimi mesi in relazione all’impatto ambientale e sulle popolazioni della regione dove sorgerà l’impianto.

Niels Wage assicura che la Danakali intende adottare standard di tale livello da poter rappresentare il benchmark africano per il settore dello sviluppo minerario, assicurando uno sviluppo che tenga conto di ogni aspetto economico, sociale, ambientale e tecnologico. A tal fine, ha aggiunto Wage, viene adottato dalla compagnia il modello delle Nazioni Unite per gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SGD) per assicurare il rispetto dei più elevati standard nel perseguimento della sostenibilità.

Secondo il CEO della compagnia accordi commerciali sarebbero stati già discussi invece con il network Eurochem, tali da assicurare il necessario flusso di denaro da investire nella fase di sviluppo e messa a regime degli impianti, assicurando in tal modo la necessaria solidità finanziaria richiesta.

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