L’opposizione politica gibutiana sta cercando di organizzarsi per bloccare una possibile candidatura del presidente Ismael Omar Guelleh alle elezioni del prossimo aprile. La coalizione USN (Union pour le Salut National), che riunisce diversi partiti, ha riunito venerdì 25 settembre i suoi principali leader, con la parola d’ordine “no al 5° mandato”.

Il movimento rifiuta la configurazione del futuro processo elettorale e per questo si sta preparando ad agire per impedire alle forze di governo di imporre un nuovo mandato dell’attuale presidente.

Sette mesi prima delle elezioni presidenziali, l’USN denuncia con vigore come le elezioni possano trasformarsi in una “mascherata elettorale annunciata”, e il presidente della coalizione USN, Adnan Mohamed Abdou, è certo che Ismael Omar Guelleh intenda candidarsi nuovamente.

Secondo il presidente del USN, Guelleh non intende annunciare personalmente la sua candidatura, lasciando che sia il suo entourage politico a farlo, inducendo la società a credere che sia il popolo a sollecitarne una ricandidatura.

L’USN non vuole un quinto mandato, chiedendo al governo di favorire una transizione, guidata da un nuovo esecutivo, cui assegnare un chiaro mandato per portare a compimento profonde riforme istituzionali. Adan Mohamed Abdou ha anche elencato una serie di requisiti per le libere elezioni, a partire da una riforma della Commissione elettorale, minacciando un boicottaggio in caso il governo voglia procedere con intransigenza.

Sebbene non esista ad oggi un’alleanza formale, il movimento USN si dichiara in piena sintonia con il gruppo d’opposizione RADDE, Rassemblement pour l’Action, la Démocratie et le Développement écologique, che si è dimostrato favorevole alla conduzione di azioni congiunte.

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