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Gibuti si schiera con Abiy Ahmed nella crisi del Tigrai

Il ministro degli esteri di Gibuti ha diramato un comunicato il 17 novembre con il quale il governo manifesta il proprio pieno sostegno al governo dell’Etiopia, auspicandone la difesa dell’integrità territoriale e il ripristino della sicurezza.

Lo stesso comunicato riconosce poi espressamente il primo ministro Abiy Ahmed come l’unico garante delle istituzioni etiopiche e la risolutezza delle autorità gibutiane nel sostenerne il ruolo ed assicurarne il supporto.

Il presidente di Gibuti Ismail Omar Guelleh, in un’intervista rilasciata alla stampa lo stesso giorno, ha ribadito i termini del comunicato stampa diramato dal ministero degli esteri, aggiungendo che il primo ministro Abiy Ahmed “non ha avuto altra scelta se non quella di punire chi voleva dividere l’Etiopia”.

Le importanti esternazioni di sostegno delle autorità politiche gibutiane sono state espresse in occasione della visita nel paese del consigliere per la sicurezza del primo ministro etiopico, Gedu Andgardachew, che ha incontrato il presidente Guelleh ottenendo un’importante manifestazione di sostegno politico e legittimazione dell’operazione militare nella regione del Tigrai.

Le autorità di Gibuti, che intrattengono da sempre solidi rapporti con l’Etiopia, rinforzati dallo sviluppo economico degli ultimi anni e dai recenti collegamenti ferroviari, guardano con preoccupazione la dinamica di crisi interna all’Etiopia, temendo una sua estensione alla regione dell’Afar, la cui popolazione è numerosa anche all’interno dei confini gibutiani.

Angelo Cardarello
Angelo Cardarello
Angelo Cardarello gestisce i programmi editoriali dell’Institute for Global Studies, contribuendo alla produzione di articoli divulgativi sul Medio Oriente e l’Africa. Ha studiato International Relations in Olanda, perfezionando poi i suoi studi in Libano.

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