L’8 dicembre una delegazione eritrea si è nuovamente recata in Sudan nell’ambito dei colloqui bilaterali per la sicurezza regionale avviati tra le autorità di Khartoum e Asmara.

Il ministro degli esteri Osman Saleh e il consigliere presidenziale Yemane Ghebreab si sono incontrati con il presidente del Consiglio Sovrano, Gen. Abdul Fattah al-Burhan, discutendo in particolar modo dei più recenti sviluppi della crisi etiopica del Tigrai.

La delegazione ha consegnato alla controparte sudanese un messaggio da parte del presidente eritreo Isaias Afewerki, che ha assunto un ruolo centrale nella mediazione regionale, grazie anche al rinnovato rapporto con le autorità sudanesi.

Le autorità di Khartoum, che hanno definito nei loro comunicati come “ancora in corso” gli scontri nella regione etiopica del Tigrai, hanno confermato ufficialmente di aver dispiegato ingenti forze lungo il confine e di aver rimpatriato in Etiopia i molti militari tigrini che avevano varcato i confini a causa del conflitto. Sarebbero stati espulsi dal territorio sudanese anche “criminali” etiopici accusati di aver condotto razzie contro le fattorie sudanesi in prossimità del confine.

Sebbene non siano trapelati particolari dettagli dell’incontro, è interessante notare come il dialogo regionale multilaterale sia caratterizzato nel corso dell’ultimo anno da una costante e ripetuta serie di scambi di visite tra i leader politici regionali, nell’intento di rafforzare la cooperazione e la stabilità dopo decenni di rapporti conflittuali.

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