Il Club di Parigi dei paesi creditori internazionali ha confermato l’11 gennaio di aver accettato la richiesta del Kenya per una sospensione del debito da gennaio a fine giugno.

Il Kenya ha confermato l’impegno di dedicare le risorse liberate da questa iniziativa per finanziare l’incremento di spesa nel settore della sanità al fine di mitigare l’impatto ospedaliero, economico e sociale della crisi pandemica in atto.

Il Kenya è anche impegnato nel cercare di convincere altri creditori a concederle un trattamento del debito in linea con i termini concordati con il Gruppo del G20 nell’ambito dell’Iniziativa di sospensione del servizio del debito (DSSI), cui aveva inizialmente rifiutato di aderire all’inizio del 2020.

Il Kenya ha cambiato idea sull’iniziativa e il ministro delle finanze Ukur Yatani ha affermato come questo contribuirà ad aprire le porte per ulteriori finanziamenti dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale.

Anche la Cina, infine, ha accettato di concedere una proroga al Kenya per il pagamento dei 245 milioni di US$ in scadenza a gennaio.

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