Secondo fonti del governo etiopico, il 3 febbraio le forze federali dei raparti anti-terrorismo avrebbero sventato un piano finalizzato alla conduzione di un attentato contro l’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti ad Addis Abeba.

Il governo etiopico ha riferito di aver arrestato 15 sospetti membri di una cellula terroristica, di cui tuttavia non ha fornito indicazioni e matrice. L’arresto, condotto dalla polizia federale e dal servizio di intelligence NISS, avrebbe portato al sequestro di un ingente quantitativo di armi ed esplosivi, oltre a documenti e piani dettagliati per la conduzione di attentati terroristici nel paese.

L’emittente televisiva etiopica EBC (Ethiopian Broadcasting Corporation), nel diramare le informazioni sullo sventato attentato, ha riferito di una collaborazione del governo federale di Addis Abeba con quello sudanese, dove una cellula della stessa organizzazione avrebbe progettato di attaccare la locale ambasciata degli Emirati Arabi Uniti. L’organizzazione, ha continuato l’emittente televisiva nazionale, sarebbe coordinata da un paese straniero, del quale tuttavia non è stata fornita alcuna specifica indicazione.

Solo un numero ristretto di testate giornalistiche internazionali ha divulgato la notizia, che ha destato un certo grado di scetticismo per la scarsità di elementi concreti forniti dalle autorità etiopiche circa la matrice e, soprattutto, l’affiliazione internazionale.

L’Etiopia, nel confermare l’accaduto, ha precisato come le indagini ancora in corso abbiano suggerito la necessità di mantenere il riserbo sugli elementi di dettaglio della vicenda, al fine di favorire la prosecuzione delle indagini.

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