Il presidente gibutiano Ismail Omar Guelleh si è recato in visita ufficiale a Parigi il 12 febbraio, in un viaggio di particolare importanza caratterizzato dalla necessità di affrontare due importanti argomenti per il paese del Corno d’Africa.

La questione certamente più spinosa all’ordine del giorno dell’incontro con il presidente Macron è stata quella relativa al rinnovo dell’accordo militare siglato tra i due paesi nel 1977, con il quale la Francia ha posto le basi per la realizzazione della sua più importante infrastruttura militare regionale. In subordine, ma certamente non meno importante per Guelleh, la questione delle imminenti elezioni presidenziali nel paese, dove l’attuale presidente ha dichiarato di volersi ricandidare per un quinto mandato.

L’area dove sorge il compound militare francese, che garantisce al paese la difesa aerea e un assegno annuale da 40 milioni di US$, nelle intenzioni del governo di Gibuti dovrebbe essere trasformata in una nuova espansione del porto commerciale, in una conquista di spazi sempre più difficoltosa nel piccolo paese africano.

L’intenzione di Gibuti sarebbe quella di valorizzare ulteriormente la partnership con la Francia, ottenendo una revisione degli accordi capace di incrementare gli investimenti di Parigi in loco, forte della presenza di nuovi attori – come la Cina – che hanno riversato sul paese ingenti somme di denaro per lo sviluppo soprattutto delle infrastrutture portuali e logistiche di connessione con i paesi vicini.

Parigi si è sino ad oggi mostrata alquanto fredda verso ogni opzioni di revisione delle condizioni del trattato e non considera le pressioni di Gibuti una sorta di malcelato ricatto a potenziale vantaggio della Cina.

L’incontro di Parigi non sembra aver risolto in alcun modo la questione dell’accordo bilaterale, quindi, mentre Guelleh al tempo stesso è alla ricerca di una formale legittimazione di Parigi per la candidatura al suo quinto mandato presidenziale, in un intreccio di interessi che lascia apparentemente ben poco margine al presidente Guelleh.

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