Il 27 e 28 aprile si sono tenute due sedute straordinarie in parlamento per discutere la proposta di riforma costituzionale, noto come il BBI (Building Bridges Initiative) bill, l’iniziativa nata dopo la rappacificazione tra il presidente Kenyatta e il presidente del partito di opposizione ODM, Raila Odinga con la famosa tratta di mano, a seguito delle contestate elezioni di agosto e ottobre 2017.

 La proposta in questione nasce proprio con l’intento di porre fine al problema atavico del paese di irregolarità nelle elezioni, ed ha subito due modifiche arrivando alla forma attuale.

 Nonostante l’approvazione plebiscitaria nelle assemblee di contea a febbraio, continua a creare divisioni all’interno del parlamento con due rapporti di minoranza che sono stati presentati. Oltre al problema della creazione di 70 nuovi collegi elettorali, la cui disposizione l’opposizione considera incostituzionale; un nuovo fronte di scontro apertosi riguarda il testo della riforma che è giunto nelle assemblee di contea. I testi su cui le assemblee hanno votato a febbraio infatti non sarebbero uguali per tutte e 46 ma solo 13 di esse lo sarebbero. La commissione giustizia ha dichiarato che le differenze sono relative a punti non fondamentali e verranno discusse il 4 maggio con la riapertura delle attività del parlamento dopo la pausa imposta dall’emergenza Covid.

 Il referendum per approvare la riforma si dovrebbe tenere all’inizio dell’estate del 2021.

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