Il 4 maggio i ministri degli esteri del Marocco e di Gibuti hanno organizzato un colloquio bilaterale a distanza, promosso da Rabat nella ricerca di un sempre più ampio margine di sostegno politico africano sulla questione del Sahara Occidentale.

Il ministro degli esteri marocchino, Nasser Bourita, nel corso della stessa giornata, ha organizzato un ulteriore colloquio con il suo omologo nigeriano Geoffrey Onyeama, con il quale sono stati discussi soprattutto i termini del progetto per la realizzazione di un oleodotto tra i due paesi.

Con il ministro degli esteri di Gibuti, Mahamoud Ali Youssouf, il ministro marocchino ha discusso dell’imminente firma di due nuovi accordi di cooperazione bilaterale, di cui il primo finalizzato alla costituzione di una commissione mista tra i due paesi per la promozione delle relazioni politiche ed economiche tra i due paesi, con particolare riferimento soprattutto allo sviluppo di progetti nel settore delle energie rinnovabili. Il secondo, nella forma di un Memorandum of Understanding, è invece finalizzato al rafforzamento della politica estera e all’attivazione di una partnership per la formazione dei diplomatici dei due paesi.

Il Marocco ha espresso la proprie congratulazioni al presidente gibutiano Omar Guelleh per la recente vittoria elettorale e la rielezione alla presidenza della repubblica, offrendo un prezioso riconoscimento della legittimità delle recenti – controverse – elezioni, mentre al contrario Gibuti ha sostenuto il proprio pieno sostegno alla difesa dell’integrità territoriale del Marocco sul Sahara Occidentale, ricambiando con Rabat sul piano della legittimità sulla controversa questione dell’ex Sahara Spagnolo.

Il colloquio tra i due ministri degli esteri si inserisce nello sforzo politico e diplomatico che vede impegnato il Marocco nell’allargare e consolidare la sfera del consenso sulla questione del Sahara Occidentale sul continente africano, nell’ottica di un rafforzamento della posizione di Rabat tanto in seno all’Unione Africana quanto nella Lega Araba.

Gibuti ha anche confermato l’intenzione di voler inaugurare un proprio consolato nella città di Dakhla, nel Sahara Occidentale, in tal modo attribuendo iena ufficialità al proprio riconoscimento della sovranità marocchina sui territorio contesi.

Un successo diplomatico e politico per il Marocco, ma anche per Gibuti, che vede in tal modo non solo legittimato il quinto e controverso mandato del presidente Guelleh ma, soprattutto, riesce a rafforzare la sfera delle alleanze politiche ed economiche africane in una difficile fase evolutiva della propria economia, sempre più vincolata alla Cina.

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