Gli sforzi del Primo Ministro e l’aumentata inclusività del percorso elettorale concordato hanno migliorato le prospettive complessive in Somalia stante soprattutto la maggiore cooperazione tra amministrazioni regionali e il Governo federale. In discesa dunque i rischi di violenza politica e di instabilità – anche se la rielezione del Presidente dei team elettorali indipendenti già bocciato dalle opposizioni. È un esempio che segnala tensioni latenti, confermate anche dalle nuove richieste di dimissioni sollevate dalle opposizioni contro il Presidente Farmajo, per il suo silenzio sulla vicenda dei militari somali presenti in Etiopia.

Ancora molto volatili invece gli equilibri di sicurezza, anche a Mogadiscio. La propaganda del terrorismo Al Shabaab non ha esitato a rivendicare l’attentato del 10 luglio contro il Capo della Polizia della capitale e del Benadir col. Farhan Mohamud Qarole – nominato ad aprile dopo il licenziamento del suo predecessore, che aveva tentato di sospendere i lavori parlamentari. Una autobomba è esplosa al passaggio del convoglio di Qarole, fallendo l’obiettivo di assassinarlo, ma causando 4 vittime (10 secondo altre fonti) e una decina di feriti tra i militari di scorta e i civili presenti. L’esplosione, occorsa intorno a mezzogiorno e molto violenta, ha causato forti danni materiali alle strutture e ai veicoli presenti in un incrocio molto trafficato.

L’Esercito Nazionale aveva comunicato qualche giorno innanzi di aver ucciso con il supporto di militari della Missione dell’Unione Africana AMISOM uno dei comandanti di Al Shabaab, Mohamed Abdi Sabriye “Tosow”, attivo nel Medio Scebelli. Altre operazioni militari sono state condotte dall’Esercito somalo nel Galgaduug e dalle Forze del Puntland nell’area di Bari.

Queste azioni di contrasto potranno aumentare in vista del voto, mentre si registra anche l’arrivo di aiuti alimentari a beneficio di sfollati nella regione del Basso Scebelli, donate da AMISOM, dal Contingente italiano di EUTM-S (Missione di Addestramento dell’Unione europea in Somalia) e dall’Esercito statunitense.

Per quanto agli incontri politici si riportano quelli di Roble con i notabili a Garbaharey nel Gedo e con il Presidente dell’Oltregiuba Madobe a Chisimaio. La missione conferma la buona interlocuzione e fiducia reciproca, chiusa con una conferenza stampa congiunta dai toni distesi; il 5 luglio aveva ripreso le sue funzioni l’Ambasciata della Somalia in Kenya guidata dall’Amb. Ahmed Nur Tarsan. Negato invece l’atterraggio a un consigliere di Farmajo; quella rivalità si conferma ancora pienamente attiva.

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