Il corridore Ali Idow e la pugile Ramla Ali rappresenteranno la Somalia alle Olimpiadi di Tokio che inizieranno il 23 luglio. È un segnale di speranza e crescita del Paese attraverso discipline che attraggono un gran numero di giovani. Molto seguita anche la finale del campionato Europeo di calcio e la vittoria sull’Inghilterra dell’Italia, di cui si sottolinea la risalita sportiva dopo un periodo di difficoltà.

Resta in Somalia la fase involutiva negli equilibri di sicurezza. Eventi di scala minore e puntuali asseverano la determinazione costante del terrorismo Al Shabaab a colpire anche a Mogadiscio, dove 3 colpi di mortaio sono stati esplosi contro Villa Somalia, sede presidenziale; i tiri in caduta hanno colpito edifici residenziali adiacenti, con un bilancio di 3 feriti (10 luglio). Altri eventi di sicurezza sono avvenuti nel Gedo e nel Mudug; nel Basso Scebelli l’esplosione di una autobomba è costata la vita a un militare di AMISOM e ne ha ferito un secondo (12 luglio). Nell’Oltregiuba 8 soldati sono deceduti in una imboscata nella quale altri 10 loro commilitoni sono rimasti feriti (14 luglio). Attacchi falliti sono stati registrati contro basi etiopi e keniote.

Per farvi fronte, i leader somali rinsaldano i legami internazionali: vi è stata una telefonata con tra il Premier Roble e il suo omologo del Qatar che ha condannato l’attentato al convoglio del Capo della Polizia di Mogadiscio. Roble si è poi congratulato con l’omologo etiope Abyi per la sua vittoria nelle elezioni nazionali e ciò conferma la vicinanza tra Addis Abeba e Mogadiscio. Una squadra di allieve di Polizia si è inoltre recata in Turchia, Nazione ‘sorella’, per completare lì l’addestramento specialistico. Si tenta infine una azione di lobby verso gli Stati Uniti, alle prese con la revisione del proprio approccio ai dossier somali.

L’alveo politico resta più in ombra in questa fase. Si registra come sia stata una donna: il deputato Fawzia Yusuf Haji Adam, ex vicepremier e Ministro degli Esteri – tra il 2012 e il 2014, mentre era Presidente Hassan Sheikh Mohamud – a rompere il ghiaccio per le presidenziali di ottobre e ad annunciare la propria candidatura.

Altri dovranno a poco a poco sciogliere le proprie riserve. Il clima resta di attesa e si osserva una caratteristica sospensione, ma non manca chi esprime fiducia che i passi in avanti sinora consolidati non saranno rimessi in discussione.

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