La misura della normalità degli equilibri interni della Somalia è spesso visibile in controluce nella disponibilità dei Vertici istituzionali a effettuare missioni all’estero. In questo senso l’annuncio che il Premier Roble si sarebbe recato al Global Education Summit a Londra (29 luglio) per incontri con la comunità internazionale dei donor e con l’omologo Johnson è una conferma indiretta della tenuta del percorso di stabilizzazione sin qui identificato.

Non mancano gli scossoni: il previsto avvio delle procedure per indicare i primi senatori da parte dei Governi federali è slittato di alcuni giorni – dal 25 al 28 luglio – per la mancata presentazione della lista definitiva dei candidati da parte dei Governatori federali. Rispetto agli impegni intrapresi ciò li poneva in una condizione di inadempienza nei confronti del Team Elettorale, che essi hanno voluto infine almeno in parte superare.

Ancora una volta, capofila ne è stato il Governatore dell’Oltregiuba Madobe – quanto mai attento a elevare il proprio profilo istituzionale e di attenzione alle formalità in questa fase. L’Oltregiuba ha comunicato l’elezione di 4 degli 8 senatori che spettano allo Stato sui 54 totali, con riserva di comunicare gli ulteriori nominativi degli eletti una volta vagliate le nomine.

Il Premier Roble che è garante del processo ha accolto favorevolmente l’iniziativa e invitato gli altri Governatori a uniformarsi. Lo Stato del SudOvest ha procedto in questo senso il 31 luglio. Dalla lista comunicata sono peraltro esclusi i candidati di opposizione come Sheikh Sharif, o Sheikh Mohamud. In arrivo sono inoltre le nomine dei senatori del Puntland, governato da Deni, altro rivale del Presidente Farmajo che non farà mancare ora la propria collaborazione.

Il processo elettorale si svolge dunque ad ora identificando i candidati e i senatori in negativo e con una accelerazione nelle aree politicamente più distanti dalla capitale. Ciò non è un buon auspicio per la riuscita complessiva dell’esercizio elettorale, su cui il giudizio resta ancora necessariamente sospeso.

Lo conferma anche l’attacco terrorista contro un minibus che a Chisimaio portava dei calciatori a un incontro locale (29 luglio): il veicolo ha azionato un ordigno posto al ciglio della strada, con un bilancio di 4 vittime. Giunte le condoglianze del Presidente Farmajo e un appello all’unità da parte del Premier Roble, non sono invece pervenute rivendicazioni. Ciò può suggerire l’obiettivo non fosse stato pianificato, ma evidenzia viepiù la persistenza di minacce indiscriminate, da parte di reti violente che erano state oggetto di azioni di contrasto nei giorni precedenti.

Kenya e Gran Bretagna hanno perciò siglato un accordo di cooperazione per il contrasto al jihadismo somalo, per rafforzare il coordinamento in Africa orientale e condurre attività di formazione, scambio di personale militare e condivisione di informazioni. Si conferma il perno britannico regionale sul Kenya.

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