Con la dichiarazione del 29 luglio di Odinga, segretario del Orange Democratic Movement (ODM), che annuncia l’uscita ufficiale del proprio partito dalla National Super Alliance (NASA), si è virtualmente conclusa la storia della grande coalizione.

La formazione unitaria di centro-sinistra era nata nel 2017 per contrastare Kenyatta nelle elezioni di quell’anno, e vedeva l’unione di 8 partiti (ODM, WIPER, FORD-Kenya, ANC, NRC, PPK, CCU e MP). Si basava su una precedente coalizione nata per contestare le elezioni del 2013.

La coalizione è moribonda da tempo con i membri dei partiti che lamentano il progressivo tentativo messo in atto dall’ODM di marginalizzare gli altri partiti e farsi leader unico della coalizione. Inoltre i leader Kalonzo (Wiper), Mudavadi (ANC) e Wetangula (Ford-Kenya) avevano accusato Odinga e il suo partito sostenendo che l’ODM distribuisce a proprio favore i fondi da destinare ai partiti della coalizione.

Tuttavia manca ancora l’ufficialità della disgregazione della coalizione. Al di là delle tante parole spese in questi giorni sembra che i partiti stiano incontrando difficoltà tecniche nel formalizzare la loro uscita dalla NASA; ad esempio ANC e Wiper hanno recentemente cambiato segretario e l’attuale segreteria non è entrata in pieno in funzione e solo il segretario può formalizzare la richiesta di uscita. Per il Ford-Kenya la questione sembra tirare in ballo un problema di leadership nel partito dove Wetangula è minacciato da un asse interno formato da due parlamentari (Kanduyi e Tongaren). L’ODM invece, nonostante le altisonanti parole di Odinga, non ha ancora presentato una richiesta ufficiale di uscita dalla coalizione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here