In questi giorni il parlamento sta lavorando per riuscire ad approvare una legge per regolamentare i fondi elettorali. 

Negli scorsi giorni il whip (l’uomo di collegamento tra partito e parlamentari nella tradizione politica britannica) del Jubilee Party, il partito di maggioranza del presidente Kenyatta, Emmanul Wangwe, ha presentato l’emendamento dell’Election Campaign Financing Act del 2013 per limitare la quantità di fondi privati per i fondi elettorali, contenuto nel Kioni Bill presentato dal capo della commissione per l’ampliamento della costituzione (CIOC).

Anche l’IEBC, la commissione preposta a vigilare sul corretto funzionamento democratico della repubblica di Kenya, ha proposto un emendamento dello stesso testo nel 2020.

I tempi però stringono in quanto il 9 agosto del 2022 so svolgeranno le elezioni generali in Kenya e l’IEBC ha tempo fino a quel giorno per mettere in gazzetta gli emendamenti. 

La proposta dell’IEBC vede un tetto massimo per le donazioni per le campagne elettorali e che i nomi dei donatori vengano resi pubblici. La proposta contenuta nel Kioni Bill prevede anche essa un tetto alle donazioni ma vorrebbe che i nomi dei donatori vengano resi pubblici solo per un’inchiesta. Inoltre la proposta dei parlamentari vorrebbe che non debbano essere resi pubblici nemmeno i conti dei parlamentari.

Il tempo per proporre l’emendamento per l’IEBC è scarso e la CIOC sta cercando di ostacolare la discussione parlamentare del testo ma il parlamento ha detto che per ora aspettare per sentire anche la proposta dell’IEBC.

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