Il Ministero della Salute dell’Eritrea ha comunicato il 4 agosto che il numero dei casi di Covid-19 confermati nel paese ammontano a 6.568, con 6.475 pazienti guariti, 58 attualmente ricoverati e 35 deceduti.

È stato anche comunicato come il Ministero abbia avviato dallo scorso aprile una collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la revisione dell’agenda prioritaria dei programmi di ricerca sanitaria, soprattutto per una corretta allocazione di quelle che vengono definite come “risorse limitate” di spesa.

Questo mentre il paese viene accusato dalla stampa internazionale di essere l’unico del continente africano a non aver pianificato ed avviato alcuna campagna vaccinale contro la diffusione del Covid-19, rifiutando deliberatamente gli aiuti internazionali.

Il giornale qatariota al-Jazeera ha ricordato in un recente articolo come già lo scorso anno il direttore degli affari economici del partito di governo PFDJ, Hagos Gebrehiwet, avesse rifiutato generose donazioni affermando che l’Eritrea non fosse “un polo di donazioni non richieste”.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità è impegnata nel tentativo di coinvolgere l’Eritrea nel meccanismo di distribuzione del Covax, un programma internazionale che ha come obiettivo l’accesso equo ai vaccini anti COVID-19, dove le spedizioni son o aumentate di 4 milioni di dosi nel corso del mese di luglio, con la speranza espressa dall’OMS di inviare 520 milioni di dosi in Africa entro la fine del 2021.

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