Il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed, si è recato il 18 e 19 agosto in visita ufficiale in Turchia, in occasione del 125° anniversario delle relazioni bilaterali tra  i due paesi.

Il primo giorno è stato dedicato all’incontro con il presidente Recep Tayyip Erdogan, con il quale sono state discusse le principali questioni di interesse regionale e bilaterale e poi siglati alcuni accordi di cooperazione.

L’Etiopia e la Turchia, in particolar modo, hanno firmato un Memorandum of Understanding per la cooperazione nel settore idrico, un Accordo Quadro di Cooperazione Militare, il Protocollo Operativo degli accordi di Cooperazione Finanziaria e l’Accordo di Cooperazione Finanziaria nel settore della Difesa.

Sebbene nulla sia trapelato ufficialmente dall’incontro, sembra che in occasione della firma degli accordi sia stato anche ratificato definitivamente il passaggio degli istituti scolastici fondati in Etiopia dal movimento di Fetullah Gulen, acquisiti adesso al patrimonio della fondazione turca Marif.

Il secondo giorno è stato dedicato a numerose attività di protocollo nella città di Ankara, con la tradizionale deposizione di una corona di fiori presso il Mausoleo di Anitkabir, per poi proseguire con l’incontro bilaterale alla presenza delle due delegazioni politiche. Abiy Ahmed ha poi lasciato Ankara alla volta di Addis Abeba nel corso della serata.

La visita di Abiy Ahmed in Turchia è il risultato di un’abile politica di rafforzamento del rapporto bilaterale per iniziativa di Ankara, che, sfruttando l’occasione del 125° anniversario delle relazioni tra i due paesi, ha suggellato con un primo ministro etiopico in evidente difficoltà un importante quadro di cooperazione.

Impegnata in un conflitto interno dagli incerti esiti, accusata dai paesi vicini di voler attuare una politica minacciosa nella gestione delle acque del Nilo Blu, in piena crisi con il vicino Sudan per la gestione di un lembo di fertili terre, scossa da crescenti tensioni etniche interne, sempre più isolata sul pian o internazionale, l’Etiopia di Abiy Ahmed guarda all’apertura promossa dalla Turchia di Erdogan con enorme interesse.

Lo ha detto apertamente il primo ministro Abiy Ahmed nel corso di una conferenza stampa, “l’Etiopia non dimenticherà mai l’aiuto che il governo della Turchia ci ha offerto in un momento critico”, confermando la continuità di un rapporto bilaterale cresciuto costantemente nel corso degli ultimi vent’anni e caratterizzato da un investimento turco di 2,5 miliardi dollari in diversi settori dell’economia locale.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è offerto nel corso della visita di svolgere un ruolo di mediazione con il Sudan per la soluzione della controversia che divide i due paesi nell’area dell’al Fasagha. Controversia in merito alla quale ha con ogni probabilità già sondato la disponibilità sudanese la precedente settimana, quando il presidente del Consiglio Sovrano, Gen. Abdel Fattah Al-Burhan, si è recato in visita ad Ankara per incontrare il presidente turco.

I comunicati ufficiali non hanno fornito ulteriori dettagli in merito all’offerta turca di mediazione, che sembrerebbe essere stata tuttavia positivamente accolta dal primo ministro etiopico Abiy Ahmed anche come elemento di mitigazione della contestuale crisi connessa alla diga del GERD.

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