Continuano gli incontri volti a stemperare le animosità tra il Presidente Farmajo e il Premier Roble. Pomo della contesa sono le ultime nomine, quindi è possibile trovare un incrocio tra i desideri del Presidente di evitare un completo allontanamento delle figure a lui legate e quelli del Premier, di mantenere la titolarità dell’azione di governo.

L’ex Vertice degli organismi di informazione e sicurezza somali (NISA) Fahad Yasin è rientrato nel frattempo a Mogadiscio (21 settembre), con un volo privato. Il suo arrivo non stempera le animosità degli scorsi giorni. È infatti possibile che il prosieguo dell’inchiesta sul presunto decesso dell’agente Ikran Tahlil possano nuovamente suscitare tensioni e reazioni da parte di Farmajo e dei suoi alleati, anche per un velenoso insinuarsi del clanismo nelle ricostruzioni delle cause del rapimento.

La polarizzazione può rallentare il progresso verso il voto, previsto entro quest’anno. Una notizia dunque più positiva è pertanto l’invio da parte del Somaliland della lista dei candidati alla carica di senatori; 24 i candidati agli 11 seggi; 7 tra essi sono donne. Si conferma l’efficacia dell’interlocuzione con Hargheisa, attraverso lo Speaker del Senato Hashi, che Roble riesce a garantirsi data la sua immutata popolarità, anche se le ultime vicende ne mettono in dubbio la neutralità anche presso porzioni dell’opinione pubblica pure non allineate al clan o alla cerchia presidenziale.

Il 12 ottobre è invece atteso il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja sulla disputa per il confine marittimo con il Kenya, iniziata dalla Somalia nel 2014. Si tratta di una area di circa 100.000 km2, nelle quali insistono soprattutto importanti risorse ittiche. È auspicabile che in seguito alla decisione – non appellabile – si prosegua con un quadro di cooperazione, mai delineato nei lunghi anni di contenzioso.

Attacchi ed episodi violenti a matrice al Shabaab sono occorsi a Mogadiscio, nell’interno e nel centro sud. Un kamikaze è entrato in azione presso l’ospedale Medina della capitale, mentre anche l’esplosione di una mina nella città costiera di Merca e l’attacco a una base keniota nel Basso Giuba costituiscono eventi significativi.

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