Le vicende del Galmudug riportano indietro l’orologio politico e di sicurezza della Somalia centro-settentrionale. Ne sono stati protagonisti per una settimana miliziani di Ahlu Sunna Waljama’a, moderati e contrari in passato agli estremisti Al Shabaab.

La milizia è stata infatti particolarmente attiva nelle regioni di confine con l’Etiopia nel 2011-2015 ed è stata funzionale al contrasto al terrorismo jihadista e fondamentalista. Chiusa la fase di scontri più acuta intorno al 2017-2018, gli effettivi della milizia erano poi confluiti dal 2019 nelle Forze locali; i suoi capi erano stati in effetti assenti nell’ultimo biennio dalle cronache.

Esclusi da un accordo di potere, essi hanno tuttavia deciso di ricorrere alle armi e mostrato una più che discreta capacità offensiva – forse forti di qualche supporto interno più che dall’estero, come avveniva nella fase di massima ascesa, quando l’obiettivo era frenare a ogni costo le attività degli Al Shabaab. 120 ad ogni modo sono state le vittime, cadute da ambo le parti in lotta.

L’Esercito e le Autorità di Mogadiscio hanno ora ritenuto di voler impedire eventuali avanzate verso il capoluogo regionale del Galmudug, DhusaMareb. Resta da valutare se le attività armate continueranno e rappresenteranno un nuovo fronte dell’insorgenza antigovernativa. Dall’esterno sono giunte in effetti preoccupate dichiarazioni circa gli effetti sulla popolazione civile – e spuntano ipotesi di revisione della collaborazione in ambito addestrativo.

Un ritorno della violenza prima del ciclo elettorale preoccupa in effetti diversi attori interni. In particolare, ci si interroga se gli eventi di Guriel possono segnalare che non vi è progresso nella soluzione pacifica delle richieste e delle controversie, tanto più con attori che avevano mostrato di aderire al sistema di valori istituzionale o almeno para-istituzionale.

Il cessate il fuoco può servire a riportare queste istanze a un tavolo di compensazione, dunque sulle linee più ‘normali’ intraviste nel corso del 2021 in Somalia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here