Alla presenza del Presidente della Repubblica Ismail Omar Guelleh, la marina militare di Gibuti ha preso in consegna il 22 novembre quattro nuove unità navali. Si tratta di due pattugliatori a larga autonomia Damen FCS 5009, una nave da sbarco simile a quelle della classe cinese 074 Yuhai e una motovedetta.

I pattugliatori Damen, costruiti dall’omonimo cantiere olandese nei loro stabilimenti di Città del Capo, in Sudafrica, sono lunghi 53 metri e dotati di due lance d’assalto Damen 1102 FRP e una stazione d’armamento telecomandata ROWS da 20 mm prodotta dalla Rhainmetall Searanger. Le due unità hanno assunto i nomi di Capt. Elmi Robleh e Adj. Ali M. Houmed.

La nave da sbarco, di costruzione cinese e lunga 66 metri, è dotata di un sistema d’armamento Norinco da 30 mm H/PJ17 ROWS, due mitragliatrici pesanti su entrambi i lati del ponte di comando e una lancia d’assalto.

La motovedetta, anch’essa di costruzione cinese e lunga 27 metri, risulta essere in porto a Gibuti dallo scorso aprile – insieme alla nave da sbarco – in attesa della presa in carico ufficiale da parte della marina militare locale.

Secondo quanto affermato dal presidente Guelleh nel corso della cerimonia di consegna, i due pattugliatori Damen verranno impiegati nella sorveglianza d’altura in prossimità dello stretto di Bab el-Mandeb, mentre la nave da sbarco resterà a disposizione delle forze armate per l’impiego in operazioni militari che richiedessero l’intervento delle forze terrestri e in particolar modo le forze meccanizzate di fanteria. La motovedetta, invece, sarà impiegata nel controllo delle acque territoriali di Gibuti.

Il 20 novembre, invece, un aereo Xinzhou-60 di fabbricazione cinese è decollato dall’aeroporto internazionale di Kunming Changshui, nella provincia sud-occidentale dello Yunnan, in Cina, per la consegna da parte di Xi’an Aircraft Industry Co. (XAC) all’aeronautica militare di Gibuti.

Questo è il secondo velivolo Xinzhou-60 consegnato al paese del Corno d’Africa da XAC ed è stato consegnato ufficialmente sull’aeroporto di Gibuti il giorno 24 novembre.

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