Il gruppo terroristico dell’al Shabaab non ha perso occasione di entrare nella contesa elettorale, schernendo le capacità di previsione e contrasto della NISA. Il gruppo non rinuncia certo alla violenza, in particolare durante il Ramadan come dimostrato da nuovi episodi nel Basso Scebelli e nella capitale. Attorno alla pianificazione di nuovi attentati ai Vertici dello Stato era tuttavia nata una polemica tra il Presidente Farmajo e il Premier. Una nuova visibile rottura si è aperta tra i due, che in questi giorni attraversa anche la Commissione elettorale.

Il Primo Ministro ha licenziato due membri del FEIT (Federal Electoral Implementation Team) per presunta “cattiva condotta” in merito alla convalida di quattro seggi contestati. I funzionari espulsi tentavano di bloccarne l’ufficializzazione, che escludeva candidati vicini a Farmajo stesso. Tra questi, l’ex Vertice della NISA stessa Fahad Yasin. Gli avversari accusano Roble di voler rimuovere figure pro-Farmajo dalla FEIT – e dal Parlamento – in vista delle presidenziali.

Roble ha aperto anche un altro fronte, con la decisione di allontanare il Rappresentante Speciale dell’Unione Africana per la Somalia, Ambasciatore Madeira, dichiarandolo persona non grata per comportamenti “incompatibili con il suo status”. In un audio a lui riconducibile egli si esprimeva contro il ruolo del Premier e di ex Presidenti oggi all’opposizione; il suo vice era stato espulso a novembre, per interferenze legate ad AMISOM (Missione dell’UA in Somalia). Madeira è stato difeso invece dal Presidente, dichiaratosi ignaro di alcuna segnalazione circa l’operato del Rappresentante Speciale e di non aver autorizzato azioni contro di lui. La mossa segna la prima frizione con l’UA all’indomani della trasformazione di AMISOM in ATMIS (Missione di Transizione dell’UA in Somalia).

L’Amministrazione del SudOvest – pro-Farmajo – ha prontamente annunciato di aver sospeso la cooperazione con la FEIT e si mormora che potrebbe vietare ai propri rappresentanti di recarsi a Mogadiscio per il giuramento atteso il 14 aprile. Orientamenti simili hanno altri Governatori pro-Farmajo come quelli del Galmudug e dell’Hirshabelle, che potrebbero seguirne l’esempio.

In uno con le preoccupazioni di sicurezza, si creerebbero così le condizioni per rimandare l’insediamento del Parlamento e proseguire dunque con la presidenza Farmajo. Gli anziani del clan Hawiye hanno perciò espresso solidarietà al Premier, ritenendo inoltre l’avvertimento NISA una minaccia nemmeno tanto velata all’indirizzo di Roble, che Farmajo avrebbe avallato. Anche il Presidente dell’Oltregiuba Madobe si è unito a Roble sostenendone la scelta anti-UA.

Giunti nuovi aiuti alimentari da parte emiratina per contrastare gli effetti della siccità – 26 container hanno raggiunto l’aeroporto di Mogadiscio e vi è stata una breve cerimonia. Anche questo acuisce le rivalità.

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